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Andare nell’Ignoto: Un viaggio per celebrare l’anima – Incontro Informativo di Gruppo

140,00

Andare nell’ignoto: “I Viaggi per celebrare l’Anima”

Sabato 10-Domenica 11-Lunedì 12 mattina Novembre

Puntodonna via Piero Maroncelli 39-Forlì

Prenota il tuo seminario versando un acconto di 140 euro.

I restanti 140 ( per un totale di 280 euro) verranno saldati e fatturati al seminario.

 

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Descrizione

“Quel che è più vivo, sano e sacro è anche più selvatico.”

 

Questo seminario, come tutti i seminari Fingers comprende ore di teoria e ore di tecniche energetiche.

Viaggiare è uno degli aspetti più nutrienti dell’esistenza. Permette di sentirsi avventurosi, energici, vitali, veri, puliti e soprattutto di ritrovare la propria sacralità, facendosi permeare dalla sacralità del luogo. Molti luoghi della natura aprono i canali della magia e della spiritualità più intensa ed elevata. Canali di cui la nostra parte più profonda e vera ha un bisogno esagerato, bisogno che non viene quasi mai soddisfatto.

Decidere di fare almeno tre viaggi nella vita di potente impatto energetico, spirituale, è una scelta vitale e strabiliante che molto spesso viene trascurata.

Dopo quattro seminari sul mondo interiore, questo quinto vuole integrare i luoghi sacri interni con quelli esterni, aprendoci a grandiose possibilità esperenziali.

Conoscere l’Anima del Mondo è conoscere la propria Anima attraverso il contatto con i Luoghi Sacri, carichi di energia e di misteri che migliorano la consapevolezza di cosa sia veramente importante nella vita. Viaggiare in modo virtuale o reale, quello che conta è penetrare questi luoghi del pianeta e portarci dentro la nostra Anima. Essere con il nostro Spirito lì.

In questo seminario verranno presentati quattro viaggi per l’anima assai utili per cambiare veramente.

E’ obbligatorio uscire dal guscio.

Questi percorsi iniziatici, una volta pensati e immaginati possono diventare o no mete reali della nostra vita. Quello che conta è sapere che esistono e che possono essere di esempio e di motivazione.

Per potere raccontare storie affascinanti e ricche di pathos e di vita ai propri figli, nipoti, bisnipoti. Essi hanno il diritto di avere genitori, nonni, zii, intraprendenti, coraggiosi, affascinanti ed intrepidi. Adulti che presentano loro la bellezza stupefacente del mondo e li invogliano a percorrerlo.

I viaggi dello Spirito non parlano solo di luoghi fisici, ma anche di cerimonie, di atteggiamenti nei confronti della natura e della vita stessa, che da troppo tempo abbiamo dimenticato.

E’ andare alla ricerca di una sapienza e di una memoria nascoste nelle pieghe del mondo. Popolazioni native, tradizioni sciamaniche, religioni animiste, riti matrilineari, vette dei vulcani, foreste, laghi, alberi apriranno i cuori alla meraviglia e alla commozione. Imparare un rapporto più profondo con la dimensione naturale e spirituale di cui portiamo un gravosissimo deficit. Nel perdere di vista gli spazi ampi e inebrianti del mondo selvaggio, abbiamo dimenticato di prendere “la giusta direzione

falsando così completamente il significato dell’istintualità, della libertà, della gioia di vivere, dell’armonia e dell’estasi.

Partire per ritornare acerbi, selvatici, erotici, con un corpo agile e carico di Qi, di luce e di rugiada e soprattutto di vita.

Alla base di questo seminario c’è: Imparare a viaggiare a piedi.

Con gli Yamabushi che in Giappone penetrano, come veri amanti, nel ventre sacro delle montagne con una serie di riti, nyubu, che simboleggiano gli atti sacri della fecondazione, della gestazione, della nascita.

Con gli Aborigeni australiani e la loro Via dei Canti, dove il suono e il sogno creano l’unica realtà spaziale e temporale a cui essi credono. Scrive Bruce Chatwin:” L a selezione ci ha forgiati, dalle cellule celebrali fino alle dita dell’alluce, per una vita di viaggi stagionali, a piedi, attraverso ogni tipo di ambiente.”

Con gli Inuit in Groelandia e i Sami in Lapponia, dove la terra è  ricca di acqua e di energia femminile, di spiriti della foresta, di animali, e di incantesimi. Di meravigliosi e straordinari incantesimi legati alle parole, ai canti armonici, ai tamburi.

Con i mongoli e le loro potenti tradizioni sciamaniche, le yurte, tende sacre e profane, dove gli spazi sono suddivisi in base al materiale e allo spirituale. Dove conoscere il terribile dzüüd, la sciagura bianca che vetrifica la steppa, con tormente di neve tali da smarrirsi per morire congelati, in piedi a circa un metro dalla porta. Con i loro riti funebri così simili a quelli tibetani.

Ossa, morte, strumenti musicali e di potere. Incantesimi, canti, danze, spiriti dei luoghi e delle case a tanto altro ancora.

Pratichiamo questa “arte del viaggio” diveniamo psiconauti e sondiamo i misteri dell’universo per ritornare più umani e divini.

Prenota il tuo seminario versando un acconto di 140 euro.

I restanti 140 ( per un totale di 280 euro) verranno saldati e fatturati al seminario.