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Tempo Ordinario – Tempo Straordinario

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Cinzia Contarini

Questo post è tratto dal mio ultimo saggio, proseguo di Luna Corpo Amore, edizioni Anima, e sarà uno dei temi base dei Fingers del 2020 dove tratterò la Riprogrammazione del DNA.

Tempo Ordinario-Tempo Straordinario

“La coscienza ordinaria è, sotto certi aspetti, uno stato di sonno della coscienza straordinaria alla quale non sappiamo più accedere.
In questo stato di consapevolezza, simile al neglect, vi è la perdita di aspetti importanti di sé, che la persona cessa di percepire, si perde il contatto con i propri potenziali.”

Stare troppo a lungo nel tempo ordinario corrode e rende acidi, ovvero contribuisce a demineralizzare l’organismo, e a inaridire l’acqua che scorre dentro di noi.
L’Acqua è il principale solvente per le sostanze del nostro corpo, le quale possono muoversi e combinarsi chimicamente solo in forma di soluzioni, che sono alla base della matrice cellulare ed extracellulare. Acqua ovviamente naturale, con un buon equilibrio di minerali.

Il tempo ordinario è quello che facciamo in modo abituale, senza una particolare attenzione e passione. È quello che viene chiamato il solito tran-tran.
Nel tempo ordinario si tende a stare al chiuso, a fare poco movimento, a mangiare in modo non giusto, a guardare per diverso tempo schermi, eccetera.
Durante il tempo ordinario, il corpo e il bambino/bambina interiori, spesso la stessa cosa, sono ignorati, tenuti lontani, non compresi.
Infatti è il tempo in cui si resta distanti dalle proprie sensazioni ed emozioni.
Si tendono ad ignorare i sentimenti, a ignorare i segnali corporei, a non coltivare emozioni elevate come la gratitudine, la gioia, la fiducia, la gentilezza.

Tutto questo si racchiude in una sola frase: Quando vivi in questo tempo non sei connessa/o né con te, con la tua intimità, né con la Natura. Ti senti isolata/o. Solo. Sola.

E in effetti lo sei. Non ti stai sbagliando. È vero.

Le onde cerebrali del tempo ordinario sono le onde beta.
Starci troppo a lungo è dannoso.
Incredibilmente dannoso.
Stare troppo a lungo in queste onde deprime e stanca, poiché vivere sentendosi disconnessi deprime e stanca. Sono onde che ti costringono a restare in superficie, in perenne ricerca di un esterno, di cui avverti il bisogno, ma che senti che non ti nutre, non ti comprende veramente, non ti appaga. Eppure ci resti……….

Onde cerebrali e la DMN (Default Mode Network) la rete di connettività intrinseca che si è troppo irrigidita e per questo imprigiona nel Tempo Ordinario……..

Vav

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